L’epicondilite, comunemente nota come “gomito del tennista” è una condizione dolorosa che colpisce l’articolazione del gomito. Questo articolo mira a chiarire le cause della patologia, fornire cenni di anatomia e sottolineare l’importanza della fisioterapia nel trattamento.

QUALI SONO LE CAUSE DELL’EPICONDILITE?
L’epicondilite è causata da un uso eccessivo dei muscoli e dei tendini che si inseriscono nell’epicondilo laterale. Le attività lavorative ripetitive, come il sollevamento di pesi, la scrittura prolungata o sport che richiedono movimenti ripetitivi del braccio, possono portare a microtraumi e infiammazione.
Studi evidenziano che la condizione può manifestarsi in chiunque, non solo negli sportivi, e che il rischio aumenta con l’età, soprattutto oltre i 40 anni (Khan et al., 2013).
CENNI DI ANATOMIA
L’anatomia del gomito è complessa. I principali muscoli coinvolti nell’epicondilite sono l’estensore radiale lungo e breve del carpo e l’estensore ulnare del carpo, che si inseriscono nell’epicondilo laterale. Questi muscoli controllano l’estensione del polso e delle dita. L’infiammazione dei tendini che si attaccano a queste strutture porta al dolore e alla ridotta funzionalità.
IL RUOLO DELLA FISIOTERAPIA
La fisioterapia gioca un ruolo cruciale nel trattamento dell’epicondilite. Diverse ricerche dimostrano che un approccio fisioterapico, che include esercizi di rafforzamento, stretching, terapia manuale e tecniche di riabilitazione, può ridurre significativamente il dolore e migliorare la funzione (Dawson et al., 2016).
- Rieducazione e Esercizi: La fisioterapia prevede programmi personalizzati che mirano a rafforzare i muscoli interessati e a migliorare la mobilità articolare. L’uso di esercizi eccentrici è particolarmente efficace nel migliorare la sintomatologia (Riley et al., 2015).
- Terapia Manuale: Tecniche come la mobilizzazione articolare aiutano a ripristinare il movimento e alleviare il dolore. La terapia manuale ha dimostrato di essere efficace nel trattamento del dolore cronico (Vernooij et al., 2016).
- Educazione del Paziente: Il fisioterapista fornisce informazioni fondamentali sulla corretta meccanica del movimento e sull’ergonomia, aiutando a prevenire recidive e a gestire le attività quotidiane senza aggravare la condizione.
- Interventi Fisici: Tecniche come il taping, l’ultrasuono e la terapia con onde d’urto possono essere utilizzate per ridurre il dolore e accelerare il processo di guarigione.
CONCLUSIONE
L’epicondilite è una condizione gestibile, ma è essenziale rivolgersi a un fisioterapista specializzato per un trattamento efficace. Attraverso un approccio multidisciplinare che combina esercizi, terapia manuale ed educazione, è possibile ridurre il dolore e ripristinare la funzionalità del gomito. Ignorare i sintomi o adottare un trattamento inadeguato può portare a un aggravamento della condizione, rendendo la fisioterapia un elemento chiave per il recupero.
Un corretto percorso fisioterapico è il primo passo verso un ritorno alle normali attività quotidiane e sportive.









