Si tratta di una malattia rara che sembra colpire circa il 4% della popolazione, la Sindrome di Alcock è un altro nome di questa patologia
il nervo pudendo ha origine dal midollo spinale e innerva il perineo e i genitali esterni, raggiunge il retto e si divide in due rami: il nervo perineale e il nervo dorsale del pene / del clitoride, a cui si deve anche l’erezione dei corpi cavernosi di pene e clitoride
Quando il nervo pudendo subisce un’alterazione o una compromissione delle sue funzioni, iniziano i problemi.

La compressione del nervo può verificarsi all’improvviso, a causa di un trauma, oppure insorgere nel tempo, a seguito di movimenti ripetitivi o di posizioni prolungate che ne favoriscono l’insorgenza.
La Sindrome di Alcock può scatenarsi con lo svolgimento di un’attività sportiva, come per esempio il ciclismo, dovuta alla posizione sul sellino per ore, oppure comparire durante un rapporto sessuale, dopo un intervento chirurgico, o nel post parto.
SINTOMI
I sintomi si manifestano con dolori acuti molto forti che nella regione pelvica, senza però riuscire a localizzarli con precisione.
Si può avvertire bruciore, formicolio, intorpidimento, stiramento, la sensazione pungente o di freddo.
A volte, possono presentarsi disturbi durante la minzione, la defecazione o i rapporti sessuali.
Il dolore peggiora da seduti e a volte si riduce restando in piedi per parecchio tempo. Soltanto nel letto in posizione sdraiata i sintomi tendono ad alleviarsi.
DIAGNOSI E TRATTAMENTO
Ad oggi, la diagnosi di nevralgia del pudendo è complicata e non immediata, perchè gli esami strumentali disponibili non consentono di riconoscere questa patologia con certezza.
La maggioranza di coloro che soffrono di nevralgia del pudendo utilizza farmaci, ma soprattutto si è sottoposta soprattutto a trattamenti di osteopatia e fisioterapia . . Quest’ultime attraverso tecniche di mobilizzazione e manipolazione riescono a liberare il nervo. Si lavora sui muscoli di pube, coccige, pelvi, della zona lombosacrale e dell’anca, a cui vanno aggiunti esercizi da praticare a casa.
CONCLUSIONE
Se ti riconosci in quanto descritto, ma non hai ancora una diagnosi, non attendere!
Attraverso l’anamnesi e dei test specifici possiamo valutare lo stato di infiammazione e pianificare il percorso più adatto a te!
Aspettare ti farà solo protrarre più a lungo il problema senza risultati.









